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L'esperto di Digitale Terrestre risponde
Le risposte dell'esperto di digitale terrestre alle vostre migliori domande
La tv digitale terrestre dal 5 dicembre atterrerà sugli schermi dei telespettatori della regione delle Marche , ed entro il 21 dicembre coinvolgerà tutte le province e i comuni della regione. Ti sei preparato alla rivoluzione della tv? Ti sei attrezzato di decoder digitale e telecomando?
La transizione alla tv digitale terrestre richiederà delle semplici operazioni. Ma non tutto potrebbe andare al meglio. Se qualcosa non funziona, o se vuoi avere più informazioni in dettaglio sul passaggio del tuo comune, puoi rivolgerti a direttamente all’esperto di Digitale Terrestre Facile su questo sito (ad esempio qui puoi vedere tutte le date comune per comune dello Switch-off delle Marche), oppure se non hai accesso a Internet hai la possibilità di chiamare i numeri verdi a disposizione per risolvere i tuoi problemi digitali:
- 800.022.000 è il numero del Call Center del Ministero dello sviluppo economico dipartimento per le comunicazioni. E’ attivo dal lunedì al sabato esclusi i giorni festivi dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Il numero sarà a disposizione dalle ore 8:00 alle ore 23:00 di mercoledì 7 dicembre (giornata nella quale passaranno al digitale terreste la maggiorparte dei comuni marchigiani), e dalle ore 8:00 alle ore 20:00 dell’8 dicembre. Al Call Center del Ministero delle Comunicazioni puoi rivolgere domande di carattere generale. Sono loro infatti che monitorano la transizione alla tv digitale, ed hanno la situazione sotto controllo! Al Ministero puoi chiedere inoltre informazioni su come ottenere il contributo per l’acquisto del decoder (anche qui puoi trovare le informazioni per il contributo statale di 50 euro)
- 800.111.555 è invece il numero del centralino di assistenza di RaiWay per informazioni sulla ricezione e le frequenze Rai, attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 23.00. Se non vedi più i canali RAI, o il tuo antennista deve fare delle modifiche all’orientamento dell’antenna, questo è il numero giusto da chiamare! RaiWay mette a disposizione dell’utente anche una Chat Live sperimentale automatizzata (a questo indirizzo internet) che potrà rispondere alla domande sul digitale terrestre.
Mediaset Premium Play, il nuovo servizio a pagamento on demand, che fornisce in esclusiva per gli abbonati Premium tutto il cinema, le serie tv, i documentari, i programmi dell’ultima settimana, il Calcio in streaming quando vuoi e come vuoi, è ora disponibile su differenti modelli di ricevitori per il digitale terrestre.
Vuoi vedere direttamente sul tuo tv tutte le partite della Champions League? Hai voglia di seguire quando vuoi e come vuoi i più bei film di questa stagione su Cinema Première? Non vuoi perderti le più celebri serie tv targate Mediaset?
Per godere delle novità della nuova offerta di Premium Play direttamente sul tuo televisore devi semplicemente collegare uno dei decoder abilitati (con tessera Premium inserita) al modem/router del tuo abbonamento ADSL o su fibra ottica attraverso il cavo Ethernet, o in alternativa con il sistema Wi-fi di Wi-lly 0.1, oppure attraverso la rete elettrica col sistema Powerline. Devi poi selezionare il canale 310 del digitale terrestre e attivare la funzione interattiva.
In questi giorni Mediaset ha reso disponibile il servizio Premium Play su nuovi dispositivi: oltre ai decoder Telesystem TS7900HD infatti il servizio connesso, visibile quando vuoi e come vuoi, è abilitato anche sui decoder Humax HD5700-T e Humax HD5500-T, sul sintonizzatore TS7500HD on demand e sul TS7800HD sempre di Telesystem, sul decoder ADB i-CAN 3820T, e sul decoder ADB i-CAN 2850ST Combo, e sui decoder Fuba ODE781HD e ODE780HD.
In occasione del passaggio alla tv digitale terrestre della Toscana il Ministero dello Sviluppo Economico dipartimento comunicazioni, per aiutare le fasce deboli della popolazione, ha messo a disposizione un buono di 50 euro per i cittadini di età pari o superiore ai 65 anni per l’acquisto di un decoder per la tv digitale (qui trovi l’elenco dei modelli di decoder).
Gli aventi diritto al contributo statale devono essere in regola con i pagamenti del canone Rai e non devono averne usufruito già in passato:
- i cittadini della Toscana di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2011) e che abbiano dichiarato nel 2010 (redditi 2009) un reddito pari o inferiore a 10.000 euro, a decorrere dal 10 settembre 2011, potranno richiedere il contributo per l’acquisto del sintonizzatore.
- Per ottenere il contributo basta recarsi in un negozio autorizzato e notificare il codice fiscale e propri dati personali. Il negoziante dovrà fornire inoltre un modulo da compilare per l’autocertificazione di non fruizione in precedenza del contributo.
- Trovi qui un elenco di rivenditori che aderiscono all’iniziativa. Il buono del Ministero consentirà una riduzione del prezzo dell’apparecchio. Per ulteriori informazioni sul contributo statale contattare il Call Center del Ministero al numero verde 800.022.000 attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 20.
Arriva il passaggio alla tv digitale terrestre in Toscana. Dal 7 al 23 novembre infatti verrà eseguito lo Switch-off: tutti i vecchi canali analogici saranno spenti in favore dell’accensione di quelli numerosissimi digitali. (Guarda qui tutte le date del passsaggio in Toscana).
Se, in occasione della transizione digitale, hai deciso di mandare in pensione il tuo vecchio televisore, per sostituirlo con uno di nuova generazione, logicamamente, per vedere la nuova tv, non avrai bisogno di installare un decoder esterno, in quanto tutti i televisori in vendita – dall’aprile del 2009, secondo disposizioni di legge – integrano al loro interno un decoder per il digitale terrestre. Se non hai ancora comprato il nuovo tv, l’esperto ti può dare un mano con questa semplice guida all’acquisto del televisore che fa per te.
Una volta effettuato l’acquisto del nuovo tv, però, rimane il problema dello smaltimento del vecchio apparecchio, che in questo periodo potrebbe rivelarsi una pratica diffusa tra molti cittadini alle prese con il passaggio al digitale.
Ma come e dove smaltire il vecchio tv (a tubo catodico) evitando di creare cataste di rifiuti elettronici nelle discariche e tra i cassonetti per le strade?
Secondo le disposizioni del Decreto Legislativo 151/05 i televisori dismessi sono rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e quindi devono essere raccolti e gestiti in modo differenziato e avviati a recupero secondo le modalità previste dalla legge. Per farlo, si può:
- Consegnare il vecchio televisore al rivenditore al momento dell’acquisto del nuovo. L’operazione, come stabilisce la legge, deve essere gratuita essendo il costo dello smaltimento già compreso nel prezzo del nuovo.
- Rivolgersi al gestore di igiene urbana per fissare un appuntamento o concordare le modalità di ritiro dell’apparecchio televisivo.
- Portare l’apparecchio televisivo presso il Centro di Raccolta/Stazione ecologica dei rifiuti più vicino.
- La Regione Toscana mette a disposizione per ulteriori informazioni lo Sportello Informambiente presso l’Agenzia Regionale Recupero Risorse, raggiungibile al numero di telefono 055/321851 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17.
La tv digitale terrestre è già arrivata nelle case degli italiani del nord Italia, della Campania, del Lazio e della Sardegna, e sta per approdare nei proissimi giorni sulle antenne dei telespettatori delle regioni della Liguria, della Toscana, dell’Umbria e delle Marche (vedi qui le date e i comuni).
Il nuovo sistema televisivo digitale, vera e propria rivoluzione tecnologica, sta portando tanti nuovissimi canali, una maggiore qualità audio/video rispetto alla tv analogica, i programmi in alta definzione, e anche le funzioni interattive e connesse alle rete Internet. La nuova forma di trasmissione della tv è inoltre utile per ridurre il livello di inquinamento delle onde radio.
In Europa tutti gli stati hanno adottato uno standard unico tecnico per la tv digitale terrestre, chiamato DVB-T, redatto dal consorzio DVB Project (Digital Video Braodcasting), composto dal Comitato Tecnico Congiunto (JTC), dall’Istituto europeo per gli standard nelle comunicazioni (ETSI), dal Comitato Europeo per la Standardizzazione Elettrotecnica, e dell’Unione Europea per la Radiodiffusione (EBU).
Alcuni paesi dell’Europa, come l’Inghilterra, la Svezia, la Francia , la Russia, la Repubblica Ceca e l’Ucraina hanno però deciso di trasmettere le proprie stazioni televisive anche con l’ausilio del DVB-T2, l’evoluzione tecnica dello standard di trasmissione tv. Anche in Italia alcuni canali, come quelli a pagamento di Europa 7 HD, sono mandati in onda attraverso il nuovo e più evoluto standard, e inoltre il Ministero dello sviluppo economico si appresta ad assegnare in una gara pubblica una frequenza destinata alla sperimentazione del DVB-T2.
Ma che differenza c’è tra lo standard DVB-T e quello più nuovo DVB-T2 del digitale terrestre?
- Il DVB-T è una modalità di trasmissione della tv digitale che sfrutta le compressioni audio/video della famiglia Mpeg2 (H264.Mpeg4 per i canali HD), insieme al sistema di modulazione delle frequenze OFDM. La tecnologia, comprimendo digitalmente il segnale tv (come un file zip), è in grado perciò di usare in modo più efficiente la banda dello spettro elettromagnetico, moltiplicando i canali tv (in Italia fino a 6 a definizione standard, fino a tre in HD) trasmessi all’interno di una normale frequenza. (vedi qui maggiori dettagli sullo standard DVB-T)
- Il nuovo standard DVB-T2 è ancora più efficiente, perchè sfruttando una migliore tecnica di modulazione dei segnali (CODFM) unita ad altre più evolute specifiche, permette un notevole e ulteriore risparmio di spazio nelle singole frequenze (multiplex), assicurando più quantità di emissione di canali, grazie ad un aumento del 30% della banda sfruttabile. Con lo standard DVB-T2 infatti si possono trasmettere con le stesse tecnologie di compresssione (Mpeg2 e H264.Mpeg4) più canali in alta definizione e in definizione normale. L’introduzione sperimentale del nuovo standard nel nostro paese è prevista dalla Rai intorno al 2013, dopo la conclusione del passaggio al digitale terrestre di tutte le regioni d’Italia.
Il passaggio alla Tv Digitale Terrestre è un passo obbligato per tutti i paesi della Comunità Europea.
La transizione alla nuova tecnologia porterà nelle case dei telespettatori tanti nuovi canali, una maggiore qualità audio/video, i programmi in HD, le funzioni interattive e connesse alle rete Internet. Ma sarà utile anche per ridurre l’inquinamento elettromagnetico e per razionalizzare lo spettro in vista dell’introduzione delle reti wireless mobili di nuova generazione.
Ma che differenza c’è la vecchie trasmissioni tv analogiche e quelle nuove digitali terrestri?
- Con la tv digitale stiamo passando a una differente forma di emissione del segnale televisivo: da quella analogica a quella digitale. Come quando si è passati dalla videcassetta VHS analogica al DVD digitale. Lo standard utilizzato dai paesi europei è il DVB-T. I vecchi segnali tv analogici erano maggiormente soggetti ai disturbi. Viceversa il segnale digitale terrestre , che viene trasmesso sotto forma di bit e compresso con algoritmi informatici, è per sua natura immune ai disturbi in emissione e in ricezione, perchè i decoder sono in grado di separare il segnale utile dal “rumore”.
- La tecnologia digitale sfrutta in modo più efficiente la banda delle spettro elettromagnetico che grazie all’uso degli algoritmi di compressione (come il Mpeg Video) offre la possibilità di moltiplicare i canali tv (fino a 6) trasmessi all’interno di una normale frequenza, mantenendo la stessa qualità di un canale analogico, attraverso il sistema dei multiplexer.
- La tv digitale terrestre offre anche la possibilità di veicolare sulle frequenze tv canali radio, le informazioni delle guide tv (EPG), il doppio o multiplo audio, la disposizione numerica dei canali (LCN) e le innovative funzioni interattive integrate con la rete Internet.
- La tv digitale terrestre si distingue inoltre da quella digitale satellitare (la tv di Sky e Tivù Sat) per la differente forma di distribuzione del segnale: quella terrestre infatti viene trasmesso sulle antenne dei telespettatori da ripetitori tv situati sul territorio, come accadeva per la tv analogica terrestre, la tv digitale satellitare invece sfrutta il parco di satelliti geostazionari per le comunicazioni e necessita per la ricezioni di una parabola e di decoder satellitari.
Nessuna. Almeno per quanto concerne la sintonizzazione dei canali. I decoder digitali esterni e quelli integrati nelle tv di nuova generazione in commercio hanno tutte la possibilità di sintonizzare i canali del digitale terrestre. L’unica differenza ovvia è che i primi sono portatili e installabili su un qualsiasi tv dotato di presa Scart (ma si possono collegare anche su televisori privi di presa Scart, vedi qui il trucco), mentre i decoder incorporati sono utilizzabili solo col televisore.
Possono invece variare, indipendentemente dal fatto che siano esterni o integrati, le varie opzioni e specifiche degli stessi decoder digitali. Alcuni possono essere predisposti per ricevere i canali ad alta definizione e si riconoscono dalla specifica tecnica (che trovi sul manuale) dello standard di compressione video MPEG-4 (H.264). Vedi qui come riconoscere i televisori per i canali HD.
Altri decoder esterni o integrati nei televisori possono invece ricevere i canali a pagamento come quelli di Mediaset Premium attraverso la piattaforma software MHP e le porte per smart card o gli ingressi Common Interface per i moduli CAM (vedi cos’è una CAM). Altri tuner digitali possono essere predisposti sia nei tv e sia nei set-top-box esterni per registrare i canali da porta USB su supporto di memoria esterna (hard disk esterni o chiavette). Vedi qui una selezione dei migliori decoder che possono registrare i canali del digitale terrestre.
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